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	<title>Eurosapiens</title>
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		<title>CARTA GIOVANI EUROPEA &#8211; RIMBORSI VIAGGI E STAGE E COLLOQUI ALL&#8217;ESTERO</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Maiuri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà]]></category>
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		<description><![CDATA[La Carta Giovani nel Lazio è gratis! CARISSIMI, Se avete tra i 18 e i 30 anni, la Regione Lazio mette a disposizione un contributo di rimborso spese di viaggio per recarti in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Carta Giovani nel Lazio </strong>è <strong>gratis!</strong></p>
<p>CARISSIMI,</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete tra i 18 e i 30 anni, la Regione Lazio mette a disposizione un contributo di <strong>rimborso spese di viaggio per recarti in Italia o all&#8217;estero a svolgere </strong><strong>colloqui di lavoro, selezioni, stage, esperienze di volontariato nei paesi europei comunitari e non, </strong><strong>corsi di lingua &#8211; esclusivamente all&#8217;estero (paesi europei comunitari e non)</strong>. <a href="http://www.cartagiovani.it/news/2011/02/17/vai-i-rimborsi-viaggio-i-soci-della-regione-lazio" target="_blank">A</a>nche altre Regioni e provincie hanno siglato un accordo con CARTA GIOVANI.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Assessorato Istruzione e Politiche Giovanili della Regione Lazio </strong>e <strong>Carta Giovani</strong>mettono a disposizione un contributo di <strong>rimborso delle spese di viaggio</strong> per sostenere <strong>colloqui di lavoro in Italia e all&#8217;estero, selezioni, stage, esperienze di volontariato nei paesi europei comunitari e non, </strong><strong>corsi di lingua &#8211; esclusivamente all&#8217;estero (paesi europei comunitari e non)</strong>. Il rimborso avrà un importo massimo di euro 350,00 (trecentocinquanta/00) per ciascuna richiesta. Non è previsto il rimborso per le spese di viaggio con mezzo proprio (auto, moto, etc.).</p>
<p>Per maggiori <a href="http://www.eurosapiens.it/agevolazioni-e-convenzioni-per-gli-studenti">info clicca qui</a></p>
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		<title>USA e UE sanzionano l&#8217;Iran sul programma nucleare</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 12:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GJERGJI KAJANA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è aggravata la lunga crisi intorno alle ambizioni iraniane di dotarsi dell&#8217;energia atomica. Il 23 gennaio i 27 ministri degli esteri dei paesi UE hanno approvato una serie di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si è aggravata la lunga crisi intorno alle ambizioni iraniane di dotarsi dell&#8217;energia atomica. <span id="more-3912"></span><a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/1201_israele_colpire_iran_800.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3946" title="1201_israele_colpire_iran_800" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/1201_israele_colpire_iran_800.jpg" alt="" width="800" height="533" /></a>Il 23 gennaio i 27 ministri degli esteri dei paesi UE hanno approvato una serie di sanzioni commerciali e finanziarie nei confronti dell&#8217;Iran, ratificate dal Parlamento Europeo (2 febbraio). E&#8217; stato deciso che i paesi UE non compreranno, importeranno o trasporteranno il greggio iraniano e congeleranno i beni europei della banca centrale di Teheran. Viene bloccato il commercio di oro e diamanti e la fornitura di valute e monete con enti pubblici iraniani. Al momento rimangono salvi i contratti conclusi prima del 23 gennaio, che saranno onorati fino al 1 luglio. Il communicato dei 27 ministri motiva così le sanzioni: &#8220;Il recente inizio delle operazioni di arricchimento dell&#8217;uranio ad un livello di più del 20% nel sito profondamente sotterraneo a Fordow vicino Qom aggrava ulteriormente le preoccupazioni relative alle possibili dimensioni militari del programma nucleare dell&#8217;Iran. L&#8217;accelerazione delle attività di arricchimento è in flagrante violazione di sei risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU e undici risoluzioni del consiglio direttivo dell&#8217;AIEA (l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica) e contribuisce all&#8217;innalzamento delle tensioni nella regione&#8221;. Con questa posizione, prontamente salutata da Washington, l&#8217;UE si allinea agli americani nella linea della fermezza verso la Repubblica Islamica. Da parte sua il presidente USA Obama, dopo aver firmato un decreto che congela tutti i beni e gli investimenti iraniani sul territorio americano, dichiara che l&#8217;America è preparata ad esercitare &#8220;altre opzioni&#8221; se un approccio diplomatico non risolverà la disputa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Iran sostiene che il suo programma nucleare è rivolto ai fini civili di produzione dell&#8217;energia elettrica. USA, UE e Israele, storico nemico del regime, non si fidano di questa pretesa. Ad acuire le loro perplessità è stata la diffusione (8 novembre 2011) del rapporto dell&#8217;AIEA  dove si afferma chiaramente (paragrafo 43) che l&#8217;Iran ha svolto una serie di attività per sviluppare ordigni nucleari. Gli occidentali sperano di costringere il regime degli ayatollah e il presidente Ahmadinejad di fare dietrofront su questo programma calcolando il rischio che le sanzioni possano rallentare l&#8217;economia del paese. Uno dei principali paesi produttori dell&#8217;OPEC (l&#8217;Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio), l&#8217;Iran esporta nella UE circa il 20% del suo petrolio, principalmente in Italia (183 000 barili al giorno), Spagna (137 000 barili) e Grecia (100 000 barili, 4/10 del fabbisogno di Atene). L&#8217;amministrazione USA sta diplomaticamente pressando la Cina per indurla a ridurre le sue importazioni dalla Repubblica Islamica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 4 febbraio il ministro del Petrolio iraniano Qasemi ha annunciato, riferendosi all&#8217;area UE, che &#8220;le nostre esportazioni saranno certamente tagliate in alcuni paesi&#8221;, specificando che la decisione costituisce una ritorsione verso le sanzioni. L&#8217;ayatollah Khamenei, Guida Suprema dell&#8217;Iran, ha dichiarato alla TV di stato: &#8220;Le sanzioni non avranno impatto sulla nostra determinazione a proseguire il programma nucleare&#8221;. Dopo le minacce di Teheran di chiudere lo Stretto di Hormuz (dove passa il 20% delle risorse energetiche mondiali), l&#8217;Arabia Saudita si è dichiarata pronta ad aumentare la sua quota di produzione petrolifera per non intaccarne l&#8217;offerta sul mercato se il passaggio dovesse essere bloccato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sugli sviluppi incombe la &#8220;pistola puntata&#8221; di un eventuale attacco unilaterale israeliano sui centri dove si presume si stia perfezionando il programma atomico iraniano. Esistono i precedenti storici degli attacchi sui siti in Iraq (1981) e Siria (2007). Gerusalemme considera una minaccia alla propria esistenza un Iran nucleare. Un &#8220;blitz&#8221; sugli impianti di Teheran potrebbe sfociare in una guerra regionale che coinvolgerebbe, oltre ai due paesi, i gruppi legati all&#8217;Iran di Hamas e Hezbollah e gli USA.</p>
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		<title>La corsa all&#8217;Eliseo entra nel vivo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 11:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Paglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Si avvicinano a passi da gigante le elezioni presidenziali francesi e la campagna elettorale si fa infuocata. Si voterà il 22 aprile mentre il 6 maggio ci sarà il secondo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si avvicinano a passi da gigante le elezioni presidenziali francesi e la campagna elettorale si fa infuocata.<a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/images52.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3944" title="images" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/images52.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><span id="more-3915"></span> Si voterà il 22 aprile mentre il 6 maggio ci sarà il secondo turno che abbastanza realisticamente vedrà come contendenti <strong>Nicolas Sarkozy</strong> e <strong>Francois Hollande</strong> per il Partito Socialista. Non è certo un buon momento per la governance europea che, vista la delicatezza della situazione e vista la rilevanza assunta dal direttorio franco-tedesco, non può permettersi di confondere la responsabilità di scelte necessarie e spesso impopolari, con la demagogia delle campagne elettorali. Auguriamoci allora che il confronto rimanga in Francia e non influenzi scelte che hanno bisogno di essere ponderate e condivise a livello europeo, viste le numerose e impulsive fughe in avanti del Presidente francese.<br />
Sarkozy aveva fatto della tripla A la parola d’ordine della sua presidenza e per mantenerla e dare di se una immagine solida, di uomo fermo e in grado di guidare l’Europa nella tempesta , è rimasto sempre molto vicino alla Cancelliera tedesca, tuttavia  il recente declassamento di Standard &amp; Poors ha pesato non poco sul suo calo di consensi.<br />
Al momento, il Presidente rivendica la linea politico-economica tenuta fin ora che ha permesso di stabilizzare la situazione, tant’è che la crisi finanziaria si sta attenuando e l’Europa non è più sull’orlo del precipizio. Rimane tuttavia il fatto che ai francesi non è andato giù l’aumento dell’iva dell’1,6% e l’economia francese non naviga certo in buone acque, vista la sostanziale stagnazione del Pil e la crescente disoccupazione. Dal canto suo Sarkozy sta cercando di recuperare punti insistendo ostinatamente sulla necessità di inserire una tassazione sulle transazioni finanziarie dicendosi deciso a introdurla in Francia anche se il resto d’Europa non lo seguirà.<br />
Nello schieramento opposto le “Parti Socialiste” guidato da Hollande sembra attestarsi per il momento circa tre punti percentuali sopra l’UMP, dalla loro i socialisti hanno sicuramente il fatto di non aver ricoperto incarichi di governo nella attuale crisi, dunque il non essere responsabili di alcuna decisione impopolare. Le parole d’ordine del candidato socialista sono rivolte al cambiamento e alla critica forte del sistema finanziario, tra gli impegni assunti quelli che stanno suscitando più discussioni sono il divieto del doppio incarico per i parlamentari e il diritto di voto per gli stranieri alle elezioni locali.<br />
La situazione comunque rimane molto fluida, a tre mesi circa dall’appuntamento elettorale Hollande è ancora in testa anche se in netta frenata, attestandosi appena sopra il 28%, anche Sarkozy che nei mesi scorsi aveva guadagnato diversi punti avvicinandosi al rivale, ora ha subito una battuta di arresto, attestandosi sopra il 25%.<br />
Rimane l’incognita, sempre molto importante nelle elezioni francesi, dei candidati minori come Le Pen del “Front National” di estrema destra, che naviga intorno al 18% ma che è arrivata, nei mesi trascorsi, molto vicina ad insidiare lo stesso Sarkozy per il ballottaggio. Anche Bayrou del “Mouvement Démocrat” si attesta intorno al 13%  ed è interessante notare come le sue percentuali siano direttamente collegate a quelle del candidato socialista, infatti al crescere o al diminuire dell’uno segue puntuale una variazione opposta dell’altro.<br />
Dunque quasi certamente il risultato del primo turno è già scritto ma la scena francese non è immune da colpi di scena, andrà monitorata costantemente la crescita sia di Le Pen che di Bayrou inoltre molti analisti stanno cercando di valutare come reagirà l’elettorato al downgrade della Francia che non vedeva scalfito la propria valutazione dal 1975.</p>
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		<title>MANIFESTAZIONE ANTI A.C.T.A. IERI 11 FEBBRAIO IN TUTTA EUROPA- ITALIA SVEGLIATI-STOP ACTA</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 09:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Maiuri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[ACTA (Anti Counterfeiting Trade Agreement), un accordo che minaccia la libertà di internet. L&#8217;accordo mira a proteggere formalmente la proprietà intellettuale a livello internazionale. Fin qui tutto bene .. Ma il termine &#8220;proprietà...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="gt-res-wrap">
<div id="gt-res-content">
<div style="text-align: justify;" dir="ltr"><a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/img_606X341_acta-110212s.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3921" title="img_606X341_acta-110212s" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/img_606X341_acta-110212s-550x309.jpg" alt="" width="465" height="261" /></a>ACTA (Anti Counterfeiting Trade Agreement), un accordo che minaccia la libertà di internet. L&#8217;accordo mira a proteggere formalmente la proprietà intellettuale a livello internazionale. Fin qui tutto bene .. Ma il termine &#8220;proprietà intellettuale&#8221; è volutamente vaga. Si può inglobare in questa classificazione marchi, idee o informazioni. Con ACTA quindi dovrebbe essere sottoposta a forte limitazione la possibilità di imitazione, condivisione o scambio di qualsiasi cosa soggetta a copyright. Inoltre, cosa ancora più lesiva del semplice diritto all&#8217;espressione, con questo accordo basterebbe lo scambio di informazioni coperte da copyright per vedere il proprio accesso internet rimosso.</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">Per verificare che qualsiasi contenuto protetto dal copyright non sia utilizzato tramite l&#8217;accordo ACTA si rafforzerà la sorveglianza servendosi dei Server dei Provider. I fornitori di servizi Internet dovranno verificare tutti i dati inviati e ricevuti sul computer di qualsiasi privato ANCHE IL TUO e manderanno una segnalazione agli autori o case editrici. Basterà citare un articolo di giornale in una e-mail o inviare un brano musicale per essere presi con le mani nel sacco e essere passibili di azioni restrittive della propria libertà di navigazione. Infatti il tutto potrà essere girato all&#8217;autore, alla casa editrice o associazioni discografiche e cinematografiche e si potrà essere soggetti ad una loro richiesta di multa o nei casi più gravi di reclusione.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;accordo andrà a vantaggio solo di una frazione di aziende industriali come RIAA e MPAA (inter-professionali, le associazioni che rappresentano gli interessi dell&#8217;industria discografica e cinematografica). Infatti ACTA è il risultato della loro attività di lobbying sui governi.</p>
<p>Così una nuova violazione della democrazia è presente in questi accordi che vanno palesemente contro la libertà di navigazione in internet e d&#8217;espressione. Tutto ciò potrebbe essere imposto dalle lobby sopracitate non elette in violazione dei più semplici principi democratici.</p>
<p>Questa censura potrebbe ancor di più permettere ai gestori dei Social Network di rimuovere le informazioni imbarazzanti, come già avviene in alcuni paesi dove si blocca l&#8217;accesso a determinati contenuti, parole chiave o siti web.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">L&#8217;unica soluzione è la mobilitazione di tutti gli Internauti, tutti coloro che amano la libertà, postare notizie e commentarle, tutti coloro che vogliono esprimere la propria opinione e confrontarsi con il mondo, tutti coloro che navigano su internet per essere informati e per non restare passivi ai soprusi e alla censura.&nbsp;</p>
<p>Questa censura globale di Internet porterà a:</p>
</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">La restrizione della libertà di espressione;<br />
La sorveglianza totale di tutte le nostre attività online;<br />
La perdita delle libertà e dei diritti civili;<br />
La perdita di connessione Internet per chi viola le nuove regole.</div>
</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">Noi non ci stiamo&#8230;&#8230; invitiamo tutti a visitare i siti : <a href="http://www.facebook.com/pages/Stop-ACTA-Italia/319127098124785?sk=wall">Stop Acta</a> e <a href="Anti-ACTA , NO ACTA, Dite NO ad ACTA - Italia Italy Italian">Anti-ACTA , NO ACTA, Dite NO ad ACTA &#8211; Italia Italy</a> e</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">partecipare all&#8217;evento mondiale del 25 febbraio dopo quello dell&#8217;11 febbraio. <a href="http://it.euronews.net/2012/02/11/giovani-in-piazza-in-tutta-europa-contro-acta/">Vedi approfondimenti</a></div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr"><a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/ACTA_Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3940" title="ACTA_Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/ACTA_Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement.jpg" alt="" width="500" height="358" /></a></div>
</div>
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		<title>Il mondo si sta svegliando, questa e la tua WAKE UP CALL!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enika Bushi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Eurosapiens ha il piacere di informarvi sulle novità in ambito intern-azionale. Questa volta vi proponiamo la Campagna mondiale di mobilitazione civile WAKE UP CALL è un progetto concepito dagli ambasciatori...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eurosapiens ha il piacere di informarvi sulle novità in ambito intern-azionale.</p>
<p>Questa volta vi proponiamo la Campagna mondiale di mobilitazione civile WAKE UP CALL è un progetto concepito dagli ambasciatori giovanili del Forum One Young World, piattaforma di discussione dei giovani leader a livello mondiale, volontari, lavoratori,studenti,giovani come TE.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-ITALIA/146799702100440?sk=info">http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-ITALIA/146799702100440?sk=info</a></p>
<p><a href="www.ourwakeupcall.org">www.ourwakeupcall.org</a></p>
<p>Wake-Up Call incontra l&#8217;entusiasmo dei giovani con il supporto di One Young World e il Forum dell&#8217; Economia Mondiale di Davos.</p>
<p>Svegliati anche tu con la Wake Up Call Italia : &#8220;<strong><em>Al Primo Ministro Mario Monti, chiediamo di istituire trasparenza fiscale e di incoraggiare il mondo giovanile del lavoro e di non aggravare sulla situazione economica del popolo italiano.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Ministro Monti,questo è l&#8217;appello DEI GIOVANI ITALIANI&#8221;</em></strong></p>
<p>La Wake-Up Call Italiana è amministrata da Chiara Palieri,Ambasciatrice Italiana presso One Young World.</p>
<p>Se vuoi far parte dell&#8217;esperimento di social network più grande del mondo, clicca su &#8216;Mi piace&#8217; sulla pagina Facebook: <a href="https://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-ITALIA/146799702100440?sk=wall&amp;filter=1#%21/pages/Wake-Up-Call-ITALIA/146799702100440" target="_blank"></a><a href="http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-ITALIA/146799702100440?sk=info">http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-ITALIA/146799702100440?sk=info</a> ITALIA</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-Albania/234594299953395" target="_blank">http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-Albania/234594299953395</a> ALBANIA</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/WakeUpCall.Romania?sk=wall">http://www.facebook.com/WakeUpCall.Romania?sk=wall</a> ROMANIA</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-Ukraine/291838170863589">http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-Ukraine/291838170863589</a> UCRAINA</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-Montenegro/299004480146547">http://www.facebook.com/pages/Wake-Up-Call-Montenegro/299004480146547</a> MONTENEGRO</p>
<p>Il mondo si sta svegliando, questa e la WAKE UP CALL!</p>
<p>SE SEI BULGARO O MACEDONE O POLACCO O ALTRO CERCA LA PAGINA DEL TUO PAESE E SEMMAI <a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/386214_146804488766628_146799702100440_197175_1473045166_n.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-3898" title="386214_146804488766628_146799702100440_197175_1473045166_n" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/386214_146804488766628_146799702100440_197175_1473045166_n-387x550.jpg" alt="" width="387" height="550" /></a>CREALA TU LA PAGINA  WAKE UP CALL DEL TUO PAESE!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sostenibilità energetica: il 2012, l’inizio di una nuova era</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Niglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 1,4 miliardi di persone non hanno ancora la possibilità di accedere alle fonti di energia più moderne e tre miliardi di individui fanno utilizzo di &#8220;biomasse tradizionali&#8221; e di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/ambiente1-296x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3891" title="ambiente1-296x300" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/ambiente1-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></a>Oggi 1,4 miliardi di persone non hanno ancora la possibilità di accedere alle fonti di energia più moderne e tre miliardi di individui fanno utilizzo di &#8220;biomasse tradizionali&#8221; e di carbone come principali combustibili. I servizi energetici hanno grande impatto sulla <strong>produttività, salute, cambiamento climatico, sicurezza alimentare e dell&#8217;acqua e sui sistemi di comunicazione</strong>. L<strong>&#8216;</strong><strong>Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong>, ha designato con la risoluzione 65/151 <strong>il 2012</strong> come <strong>Anno Internazionale dell&#8217;energia sostenibile</strong><strong> </strong><strong>per tutti</strong>. L&#8217;impossibilità di usufruire di un&#8217;energia pulita, accessibile ed affidabile impedisce lo sviluppo umano, sociale ed economico, rappresenta il maggior ostacolo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. L&#8217;Anno Internazionale dell&#8217;energia sostenibile per tutti costituisce una preziosa opportunità di sensibilizzazione riguardo l&#8217;importanza di aumentare le opportunità relative ad un accesso all&#8217;energia sostenibile, all&#8217;efficienza energetica, e alle fonti di energia rinnovabile a livello locale, nazionale, regionale e internazionale. Estendere le linee elettriche dalle città alle aree rurali è estremamente costoso e molti paesi in via di sviluppo non possono farlo. La produzione di energia rinnovabile può svolgere un ruolo anche nella riduzione del riscaldamento globale. La benzina e gli altri carburanti sono generalmente troppo cari.  Così le comunità rurali devono sviluppare le loro proprie fonti di energia rinnovabile ed economica. E’ fondamentale per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali. . Combustibili come il carbone, il gas naturale e il petrolio non sono rinnovabili e certamente non sono puliti. Bruciandoli, ogni anno si diffondono nell’atmosfera miliardi di tonnellate di anidride carbonica, uno dei più importanti “gas a effetto serra” responsabile del riscaldamento globale.  Nei paesi in via di sviluppo le famiglie usano la maggior parte della legna raccolta per cucinare.  Ma spesso i loro fornelli non bruciano il legno nel modo giusto e fanno tanto fumo.  E questo fumo è un grave problema per la salute. L’Organizzazione mondiale per la sanità ha stimato che ogni anno almeno 2 milioni di persone nei paesi in via di sviluppo, in maggioranza sotto i cinque anni, muoiono prematuramente a causa dell’inquinamento dell’aria domestica. Di fronte alla molteplicità di questi problemi, e alla difficoltà riscontrata nella ricerca di soluzioni tradizionali, solo un serio processo di innovazione nella produzione di energia pulita può rappresentare la leva più forte da usare sia in termini di cambiamento produttivo globale, sia in termini più specifici, ovvero come strumento fondamentale per la ripresa economica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Somalia: finita carestia ma situazione resta critica</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Peggiora di ora in ora la situazione in Somalia. Gli islamisti di Al-Shabaab hanno ordinato al Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), la cessazione delle attività nelle zone sotto il loro controllo. Essi sostengono che l&#8217;organizzazione umanitaria fornisca il cibo avariato. Il CICR, una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peggiora di ora in ora la situazione in Somalia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli islamisti di Al-Shabaab hanno ordinato al Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), la cessazione delle attività nelle zone sotto il loro controllo. Essi sostengono che l&#8217;organizzazione umanitaria fornisca il cibo avariato. Il CICR, una delle pocchissime agenzie umanitarie, nonostante grandi difficoltà logistiche e pericoli, ha fornito aiuto ai  somali affamati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, a metà gennaio hanno deciso di sospendere gli aiuti alimentari, sostenendo che le autorità locali da metà dicembre bloccano la fornitura alle regioni del Basso Shebeli e del Galgadud di Saba, e le regioni più basse del Galgadud.</p>
<p style="text-align: justify;">La regione del  BassoShebeli  secondo le Nazioni Unite continua ad essere colpito dalla carestia.</p>
<p>Nei  140 camion si trovava il cibo per 240 mila le persone. Nonostante la sospensione degli aiuti alimentari, il CICR ​​continua le attività sanitarie nelle regioni controllate dagli islamisti, così come i programmi dell&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile. Secondo Al-Shabaab, l&#8217;organizzazione umanitaria ha tradito la loro fiducia.  E per rappressaglia,  gli islamisti hanno bruciato circa 2 mila metri cubi di razioni di cibo stantio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ONU teme che la fame possa minacciare  250 mila persone del  popolo della Somalia. Il superamento dell&#8217;attuale crisi alimentare, causata da una catastrofica siccità prevalentemente nella zona del Corno d&#8217;Africa,  non ha ancora posto termine alla crisi del paese che si potra&#8217; risolvere solo se non verranno meno le piogge e continueranno gli interventi coordinati e di lungo periodo in tutto il paese.<a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/images-33.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3886" title="images (3)" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/images-33.jpg" alt="" width="351" height="144" /></a></p>
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		<title>FEBBRAIO MESE DELL&#8217;ISCRIZIONE E RINNOVAMENTO!</title>
		<link>http://www.eurosapiens.it/news/3873/febbraio-mese-delliscrizione-e-rinnovamento.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Maiuri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi Soci, cari lettori come ogni anno ripartono le iscrizioni e i rinnovi all&#8217;Associazione Eurosapiens, quest&#8217;anno la novità è data dalla possibilità di iscriversi anche on-line e pagare la propria...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi Soci, cari lettori</p>
<p>come ogni anno ripartono le iscrizioni e i rinnovi all&#8217;Associazione Eurosapiens, quest&#8217;anno la novità è data dalla possibilità di iscriversi anche on-line e <a href="https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_flow&amp;SESSION=ujY8rrBR2qdI7KX5BxY1MxFKTqbvzvNinR6NmMd2LPjF--Gw7GUfMYCS0qm&amp;dispatch=5885d80a13c0db1f8e263663d3faee8d4026841ac68a446f69dad17fb2afeca3">pagare la propria quota su Pay-Pal</a>.</p>
<p>La quota, come ogni anno, è di 5,50 euro. L&#8217;Associazione attraverso le iscrizioni e le donazioni si finanzia e porta avanti le sue molteplici attività di progettazione e di realizzazione Convegni-Congressi-Seminari.</p>
<p>Per tutti coloro che volessero partecipare, iscriversi, rinnovare o avere maggiori informazioni a riguardo <a href="mailto:infoeurosapiens@gmail.com">scrivere a infoeurosapiens@gmail.com</a></p>
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		<title>MASTER II LIVELLO</title>
		<link>http://www.eurosapiens.it/news/3867/master-ii-livello.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Maiuri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facoltà]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci comunicano dalla segreteria del Prof. Castorina che le iscrizioni per il Master di II livello sono ancora aperte. I riferimenti sono: codice: [04665] Mediazione linguistico-culturale Informazioni sul corso master...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/med.ling2_.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3871" title="med.ling2" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/med.ling2_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci comunicano dalla segreteria del Prof. Castorina che le iscrizioni per il Master di II livello sono ancora aperte.</p>
<p>I riferimenti sono:</p>
<p><strong>codice: [04665] Mediazione linguistico-culturale</strong><br />
<strong>Informazioni sul corso</strong> master di secondo livello | durata annuale | importo: € 2.500,00</p>
<p><strong>Direttore</strong> Prof. Giuseppe Conti<br />
<strong>Referente</strong> Funiciello Mara<br />
<strong>Telefoni</strong> (+39) 06 4453260 &#8211; 0649910536<br />
<strong>e-mail </strong><a href="mailto:giuseppe.conti@uniroma1.it">giuseppe.conti@uniroma1.it</a>; <a href="mailto:vuonosanto@virgilio.it">vuonosanto@virgilio.it </a></p>
<p>Per altre informazioni e delucidazioni <a href="http://www2.uniroma1.it/studenti/laureati/master/scheda.php?cod=04665&amp;fac=2007">clicca qui</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CORSO DI ALTA FORMAZIONE in  TRADUZIONE SPECIALIZZATA, DOPPIAGGIO E LINGUE PER LA COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE</title>
		<link>http://www.eurosapiens.it/news/3862/corso-di-alta-formazione-in-traduzione-specializzata-doppiaggio-e-lingue-per-la-comunicazione-internazionale.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Maiuri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facoltà]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella Facoltà di Scienze Politiche, Comunicazione  e Sociologia è attivo un nuovo corso di Alta Formazione in Traduzione e doppiaggio. Possono partecipare al Corso di Alta formazione coloro che sono...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<div>
<p style="text-align: justify;">Nella Facoltà di Scienze Politiche, Comunicazione  e Sociologia è attivo un nuovo corso di Alta Formazione in Traduzione e doppiaggio. Possono partecipare al Corso di Alta formazione coloro che sono in possesso della laurea di primo livello, laurea specialistica o magistrale o laurea di ordinamento precedente al DM 509/99, senza alcun vincolo riguardo alla classe di laurea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La scadenza per l&#8217;invio della domanda di ammissione al corso è stata prorogata al 25 febbraio 2012</strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div>Importo corso:</div>
<div>
<div>€ 1.350</div>
</div>
</div>
<div>
<div style="text-align: justify;">Obiettivi formativi:</div>
<div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Il Corso di Alta Formazione si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato  di ottimizzare le competenze acquisite, oltre che utilizzabili nell’ambito di professionalità legate al settore dei linguaggi specialistici e del doppiaggio, della comunicazione internazionale, dei servizi turistico-ricettivi, dell’editoria e della produzione culturale, presso enti pubblici e privati, la pubblica amministrazione, organismi e organizzazioni internazionali. Il corso di Corso di Alta Formazione è rivolto a soggetti interessati a sviluppare una concreta professionalità nel campo della ricerca, attraverso il riconoscimento di crediti, per esempio, nell’ambito di Dottorati, sia per applicazioni specifiche quali quelle perseguite dal Master in Mediazione Linguistico-culturale.</p>
</div>
</div>
</div>
<p><a href="http://www.uniroma1.it/sites/default/files/formazione/BANDO%20traduzione%20specializzata.pdf">BANDO E DOMANDA</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sicilia: i forconi espatriano, ma i problemi restano</title>
		<link>http://www.eurosapiens.it/news/3836/sicilia-i-forconi-espatriano-ma-i-problemi-restano.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziella Moschella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccontare un disagio popolare non è mai cosa facile, soprattutto se appare, ad occhi poco attenti, così “lontano”. Ma la Sicilia è vicina, molto più di quanto si immagini…ed è...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/images-32.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3851" title="images (3)" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/images-32.jpg" alt="" width="310" height="162" /></a>Raccontare un disagio popolare non è mai cosa facile, soprattutto se appare, ad occhi poco attenti, così “lontano”.<span id="more-3836"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la Sicilia è vicina, molto più di quanto si immagini…ed è CASA nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">La penisola oggi si presenta letteralmente divisa in due a causa delle numerose proteste che si sono diffuse sulle strade italiane. Lo sciopero degli autotrasportatori<strong> </strong>si è trasformato, in molti casi, in veri e propri blocchi ai caselli autostradali, che causano ritardi e disagi. Il “<strong>Movimento dei Forconi</strong>”, da cui nasce questa protesta, si definisce un&#8217;<em>”Associazione di agricoltori, pastori, allevatori stanchi del disinteresse quando non del maltrattamento da parte delle istituzioni”.<a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/images50.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3838" title="images" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/images50.jpg" alt="" width="240" height="170" /></a></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il movimento, ha sempre avuto due frange distinte: da una parte Martino Morsello (oggi a capo di “FORZA D’URTO”). Dall’altra, Mariano Ferro (ex assessore dell&#8217; Mpa di Lombardo) e Giuseppe Scarlata. Su Morsello si sono scatenate critiche violente, dopo la scoperta della sua partecipazione ad un incontro nazionale di Forza  Nuova (di cui la figlia è una militante, ed alla quale è tutt’ora affidato il compito di gestire la pagina di Facebook del Movimento). Questa “strana” vicinanza a Forza Nuova, ha condotto il movimento alla scissione, anche dal punto di vista operativo. Se infatti Ferro ha annunciato la sospensione delle proteste in Sicilia, e la volontà di “estendere” la protesta nella capitale, Morsello ed i suoi non rinunciano alla lotta sul territorio, contribuendo ad alimentare il livore nei molti <em>aficionados</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andare al di là delle “definizioni”, è un preciso e doveroso compito di chi vuole capire gli eventi. Ho chiesto, quindi, a due giovani siciliani, di “raccontarmi” la protesta vista dai loro occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">E questo è il loro punto di vista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIUSEPPE CORSARO</strong> &#8211; Tutto è partito da persone che non hanno mai svolto un giorno di lavoro dacché vivono e sembrano mossi da forze poco visibili(date le intimidazioni estese a tutte le attività commerciali nonché ai vari attori della grande e piccola distribuzione!).</p>
<p style="text-align: justify;">Il dato veramente preoccupante è che molta gente si sia fatta prendere dalla passione della lotta. A queste manifestazioni, stanno partecipando categorie estremamente eterogenee senza aver chiesto delle motivazioni chiare ai capi della protesta!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Le “presunte” richieste spaziano dalla richiesta di un ribasso del prezzo della benzina ormai alle stelle, all’invocazione di una &#8220;Sicilia libera&#8221;, nemmeno fossero stati consigliati da Bossi stesso!</p>
<p style="text-align: justify;">Altro aspetto cruciale riguarderebbe il problema dell’agricoltura… ma farebbero meglio a chiedere numi a loro stessi, ripensando al fatto che negli anni passati sarebbe stato utile reinvestire per migliorare la capacità produttiva, così da per tenere bassi i costi e rimanere competitivi sul mercato interno ed estero. Il punto è che la consapevolezza di quello che si sta facendo, è davvero poca e la maggior parte degli attori che si dicono lavoratori in crisi o agricoltori o camionisti, dovrebbero pure parlare di se come rappresentanti delle categorie che maggiormente evadono le tasse nella nostra terra e in Italia .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANNUNZIATA TORRISI</strong> &#8211; Nei giorni scorsi il territorio della Sicilia, e in particolar modo le zone etnee, sono state prese d&#8217;ostaggio da una protesta che ha violato i fondamentali principi della democrazia. Sono stati adottati livelli eccessivi di prevaricazione, giungendo perfino alle minacce e intimidazioni nei confronti non solo dei commercianti, costretti a chiudere le attività altrimenti avrebbero corso &#8220;gravi rischi&#8221; (riporto testuali parole riferitemi in particolare da due commercianti), ma anche del singolo cittadino che nella maggior parte dei casi non è stato libero di giungere nei luoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è assistito a forme coercitive verso la popolazione la quale ha dovuto subire passivamente, e senza alcun aiuto esterno, la volontà dei manifestanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che mi preme sottolineare è la violenza psicologica che ha avuto come conseguenza diretta la paralisi dell&#8217;economia, già in forte crisi, e il sequestro dei cittadini. La manifestazione, pertanto, è degenerata in forme in cui il limite tra il lecito e l&#8217;illecito è stato più volte superato, ledendo l&#8217;altrui libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovo giusto manifestare per la gravità delle condizioni in cui versa la Sicilia, ma è inaccettabile che lo si faccia al di fuori delle regole democratiche, e oltretutto è inammissibile accettare che un manipolo di manifestanti tenga in mano le sorti di un&#8217;intera collettività. Fuori da ogni logica è l&#8217;idea di una manifestazione con adesione obbligatoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli stessi cittadini hanno potuto osservare, tra l’altro, che tra i manifestanti che hanno creato i blocchi, erano presenti persone non appartenenti alle categorie di coloro che hanno aderito allo sciopero, e addirittura soggetti infiltrati con precedenti penali.<br />
Dall&#8217;analisi appena fatta, emerge quantomeno il dubbio, se non la certezza, che tale &#8220;manifestazione&#8221; sia stato un modo per le frange mafiose di farsi sentire, contando, purtroppo, sul disagio condiviso e, forse non più tollerabile, che da anni il popolo siciliano è costretto a vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Riporto una frase di Paolo Borsellino che trovo appropriata: &#8220;<strong><em>La Rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello</em></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Albania: l&#8217;anniversario di una tragedia politica</title>
		<link>http://www.eurosapiens.it/news/3804/albania-lanniversario-di-una-tragedia-politica.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GJERGJI KAJANA</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eurosapiens.it/uploads/images-18.jpg"><img class="size-full wp-image-3847 alignright" title="images (1)" src="http://www.eurosapiens.it/uploads/images-18.jpg" alt="" width="292" height="172" /></a>In un ambiente politico dominato da una strisciante conflittualità si è svolta a Tirana (21 gennaio) una pacifica manifestazione organizzata dal Partito Socialista in omaggio ai 4 morti della protesta antigovernativa di esattamente un anno fa.<span id="more-3804"></span> Il primo anniversario di quei tragici eventi fa riaffiorare le preoccupazioni sul perdurante stato difficile della giovane democrazia albanese. Ad ancora un anno dai fatti non si ha giuridicamente piena luce sulle violenze. Le immagini video di quel giorno immortalarono, insieme al lancio di oggetti da parte dei manifestanti verso la sede del governo e gli scontri tra essi e le forze dell&#8217;ordine, gli spari sui protestanti attribuibili alla Guardia Repubblicana. Le violenze delle forze dell&#8217;ordine dopo la fine della manifestazione preocuparono gli organismi internazionali sulla difesa dei diritti umani. Pochi giorni dopo la protesta un giornalista ferito alla mano da un proiettile nella scaramuccia ottenne asilo politico in Belgio.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine del corteo di ricordo il leader socialista Edi Rama ha accusato il governo del premier Berisha delle morti, affermando: &#8220;Che tutti sappiano che qui il governo può usurparti tutto, le speranze, i sogni, lo spirito ed anche la vita. Nessuno gli si può contrapporre, anche se viviamo nel XXI secolo. Quando in Europa i manifestanti incendiano e distruggono protestando per delle loro libertà la loro vita è salvaguardata&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il post-21 Gennaio deteriorò visibilmente l&#8217;infuocato clima politico in Albania. Da allora si è intensificato uno scontro istituzionale senza precedenti tra il governo Berisha e la maggioranza parlamentare  da una parte e la presidenza della repubblica, la procura generale e i servizi segreti. Il premier accusò pubblicamente il presidente Topi, il procuratore Ina Rama e il direttore dei servizi Shaqiri di avere ordito, insieme alla opposizione, un colpo di stato per rimuoverlo. Solo la pressione occidentale convinse l&#8217;opposizione a partecipare alle elezioni amministrative del 8 maggio, nelle quali Edi Rama perse la carica di sindaco di Tirana dopo un riconteggio molto controverso dei voti contestati presso la Commissione Elettorale Centrale. I problemi del voto fecerò annullare una prevista visita a Tirana del presidente della Commissione UE Barroso. Il 19 luglio l&#8217;Alto Rappresentante UE Ashton e il commissario per l&#8217;Allargamento Fule dichiararono che &#8220;le elezioni a Tirana non furono buone in quanto dimostrarono oltre ogni dubbio che il quadro elettorale necessita di essere riformato&#8221;. In autunno la candidatura di adesione albanese è stata respinta dalla Commissione UE. Freedom House, una ONG internazionale, definisce l&#8217;Albania un &#8220;paese parzialmente libero&#8221; nel rapporto per il 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli osservatori internazionali sono preoccupati dalla impunità di cui sembrano godere altissimi esponenti politici di governo. Importanti processi contro tre personalità politiche della maggioranza, all&#8217;epoca delle acuse a loro contestate membri del governo, non sono stati portati a termine e due di loro sono stati prontamente riciclati in alti incarichi politico-amministrativi. Non ci sono ancora condannati per l&#8217;esplosione (15 marzo 2008) con 26 morti di una fabbrica di demontazione degli armamenti a Gerdec, un piccolo villaggio nella periferia di Tirana. L&#8217;ex-vicepremier Meta è stato assolto dalla Corte Suprema dall&#8217;accusa di corruzione e abuso d&#8217;ufficio, mentre la Procura Generale chiedeva la sua condanna a due anni di carcere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto conflittuale tra poteri dello stato perdura. Nel processo investigativo sul 21 Gennaio la Procura ha accusato la scarsità di informazioni dategli dall&#8217;esecutivo, la Guardia Repubblicana e la polizia di stato. Il procuratore Rama ha chiesto e ottenuto l&#8217;aiuto tecnico dell&#8217;FBI nelle indagini. In una dichiarazione congiunta (18 gennaio) gli ambasciatori in Albania di USA, OSCE e UE sottolineano in merito alle indagini: &#8220;Il popolo albanese legittimamente aspetta che la giustizia sia fatta. In questo contesto, noi crediamo che l&#8217;ufficio del procuratore generale albanese sia la appropriata istituzione nel condurre questa indagine e questa istituzione gode della nostra completa fiducia e supporto&#8221;. L&#8217;Italia si è unita a questo appello per bocca del sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, che in visita a Tirana (20 gennaio) ha aggiunto: &#8220;Do tutto il mio appoggio come persona e come membro del governo italiano alle famiglie delle vittime&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati delle indagini della Procura sul 21 Gennaio e il modo nel quale essi verranno trattati dalla politica albanese si spera che diano delle notevoli risposte alle incognite sullo stato della democrazia ed il rispetto tra le istituzioni nel paese balcanico.</p>
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