La Russia è piu’ vicina

Lussi dal territorio di Tbilisi dopo l’aggressione militare nell’Agosto 2008). Bruxelles, poi, lo scorso dicembre ha trovato punti in comune con Mosca anche su crisi economica, questione iraniana e clima. E di concerto, la NATO, pur tenendo ferme le proprie priorità, ha adottato con il presidente Medvedev una dichiarazione congiunta favorevole al raggiungimento di “una vera partnership strategica e modernizzata basata sui principi della fiducia reciproca, della trasparenza e della prevedibilità, con l’obiettivo di contribuire alla creazione di uno spazio comune di pace, sicurezza e stabilità nell’area euro-atlantica”.
In particolare, la Russia ha riaffermato il proprio impegno a contribuire alla stabilizzazione dell’Afghanistan (ecco la priorità), ampliando il transito sul suo territorio degli approvvigionamenti per le forze ISAF, intensificando l’addestramento per combattere i traffici di droga e fornendo elicotteri agli alleati. Le parti hanno discusso anche di cooperazione in materia di lotta al terrorismo e alla pirateria e Mosca ha accettato di riprendere i negoziati per la costruzione di uno scudo di difesa antimissile che sia in grado di proteggere tutto il territorio europeo.
Al riavvicinamento non tutti gli Stati son favorevoli. all’interno della NATO vi sono tre posizioni distinte rispetto a Mosca: Germania, Francia e i loro alleati del sud vorrebbero integrarla nel sistema di sicurezza europeo; gli atlantisti (Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Lussemburgo) mettono al primo posto il mantenimento di rapporti più stretti possibili con gli USA; mentre i paesi dell’Europa centro-orientale, di più recente acquisizione, continuano a vedere la Russia come una minaccia alla propria sicurezza. E i rapporti con gli Stati Uniti? Per ora la diplomazia sta facendo molto.
Dopo la ratifica da parte del senato americano del nuovo trattato per la riduzione degli arsenali nucleari strategici (New START), firmato da Stati Uniti e Russia l’aprile scorso,  il presidente russo ha espresso la propria disponibilità a valutare i piani di sviluppo del sistema di difesa antimissilistico, ma ha anche avvisato che la Russia potrà decidere di non unirsi agli sforzi guidati dagli Stati Uniti se non si sentirà trattata come un partner alla pari. Chiaro comunque per tutti i paesi che la priorità della NATO resta la sicurezza a Kabul.

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