MAILA PISTOLA – Una “chiacchierata” glamour tra gli studenti capitolini. Così’ Frida Giannini, direttore artistico di Gucci, si è ironicamente confessata agli oltre quattrocento studenti accorsi giovedì 24 marzo nell’Aula Magna di Ortopedia, presso l’Università Sapienza di Roma.
La stilista romana, 38 anni, taglia 40, dai capelli d’oro, proprio quell’Oro che ha definito lei stessa ” il colore d’eccellenza” per Gucci, ha svelato agli studenti come il gioco di squadra, il sacrificio, l’impegno e l’umiltà siano indispensabili nel Fashion System.
Diva puntuale, alle 17,00, è stato accolta da uno scrosciante applauso giovanile, fotografi, cameramen del tg3 e i docenti organizzatori dei seminari “I professionisti della Moda”: la Prof.ssa Sofia Gnoli e il Prof. Alessandro Saggioro.
Per l’evento, ha scelto uno stile total black, con giacca e pantaloni strettissimi, l’unico particolare in evidenza sulla sua T-shirt : il simbolo micropaillettato dei Rolling Stones, il tutto seguito da un’inconfondibile borsa Gucci.
La direttrice di Gucci, nasce nella Capitale nel 1972, frequenta l’Accademia di Moda di Roma, dopo varie esperienze nel settore diventa stilista di accessori prima per Fendi e poi per Gucci, di cui assume il controllo di tutti i reparti creativi nel 2006.
Come nacque la sua passione per la Moda? “Galeotta fu nonna Luciana”, spiega allegramente. Infatti, sua nonna era proprietaria di una boutique di moda, dove Frida trascorreva il dopo scuola, giocando tra manichini, cappelli e marabù. I genitori le imposero il Liceo Classico al suo desiderato Liceo Artistico, ma dopo il quinquiennio liceale entrò direttamente tra le prime dieci studentesse dell’Accademia di Moda e Costume a Roma, vincendo la borsa di studio.
Dopo vari stages e l’invio di curricula a molte aziende di moda, ottenne una proposta da FENDI, dove riesce a inserirsi nel settore accessori.
Il suo anno indimenticabile fu, senz’ombra di dubbio, il 2004. “Stavo guidando la mia Micra nera sull’Olimpica quando mi squillò il telefono…Tom Ford! “Hello Tom, how can I help you?” confessa, ” fu tutto quello che riuscii a dire, visto che mi trovavo sull’orlo di un crisi di pianto misto ad agitazione.”
“Tom Ford, in quegl’anni direttore creativo di Gucci, non si rassegnava all’idea che le sue amiche indossassero tutte borse firmate FENDI, e avrebbe voluto vederle convertirsi a Gucci!” rivela.
Così, Frida Giannini realizzò il sogno. Il suo sogno. Dopo la fatidica telefonata inglese, Frida Giannini riesce a collezionare successi uno dopo l’altro. Nel marzo 2005, alle sue responsabilità nel settore accessori, si aggiunge quella di direttore creativo del prêt-à-porter donna di Gucci.
Nel 2006, assume la responsabilità creativa per l’abbigliamento uomo, diventando così l’unico direttore creativo del marchio. La creatività della Giannini non si limita solamente alle collezioni: infatti ha personalmente sviluppato gli spazi architettonici e gli arredamenti per il concept dei nuovi punti vendita Gucci.
È inoltre responsabile della direzione creativa di tutte le campagne pubblicitarie e ha lavorato con celebri registi come David Lynch e Chris Cunningham.
Un ultimo consiglio agli studenti? “Block notes sempre a portata di mano perchè le idee vengono all’improvviso quando meno te le aspetti!”
IL “Wall Street Journal” l’ha piazzata tra le 50 donne più potenti del pianeta. E un motivo dovrà pur esserci no?





