Il 2011 e la Liberta’ di Religione

EMANUELE PAOLO SICURO - Al di là delle nostre aspettative,  la realtà riesce sempre a contraddirci proprio nel momento in cui la ragione sembrava aver sanato ogni pericolo di uno scontro che non fosse “razionale”, e torna alla ribalta un tema ritenuto desueto. Il nostro mondo di leggi economiche e di algoritmi matematici incontra il tema religioso ancora una volta nella storia e ancora una volta è impreparato.

Il Pew Forum con la più grande ricerca sul tema dimostra quanto nel mondo, anche nei paesi ritenuti più liberi, le restrizioni governative e l’ostilità’ sociale violino costantemente una delle libertà più importanti per l’uomo. Se Edmund Burke aveva veramente ragione nel definire l’uomo un animale religioso sembra doveroso porsi qualche domanda.

Dalla pace di Augusta del 1555, dal cuius regio eius religio sono passate molte rivoluzioni, l’illuminismo e il costituzionalismo, due guerre mondiali e una storia che sembra, per i contemporanei, sempre dover finire. In realtà la storia si ripropone con gli stessi temi, nel perpetuo riferimento all’immutabilità’ della natura umana; quando sognavamo un mondo governato dall’universalità’ della razionalità, gli scontri di oggi ci ricordano che lo spirito si ribella sempre alla forma che lo contiene.

Se da un lato è importante discutere a livello di ordinamento giuridico su questo tema, lo è ancora di più in termini culturali. L’evidenza risiede nelle dimensioni di una frattura che si manifesta laddove gli artifici per tenere insieme realtà diverse falliscono, dove alla sedimentazione e allo sviluppo dal basso si sostituisce un utopismo che si propone in termini dogmatici ad una massa informe di individui. Gli scontri di oggi sono l’istinto reazionario che si oppone alla omologazione del mondo.

Il rito religioso nella sua ripetizione trova il suo significato infalsificabile, che non deve essere combattuto per la sua irrazionalità, ma compreso alla luce di una natura umana che si compone anche di questo. L’educazione è ancora una volta il mezzo più efficace rispetto all’indottrinamento. Cerchiamo di non essere i soliti “occidentali” esportatori di civiltà, a spese dei nostri ospiti, l’esempio è sempre migliore di una regola.

D’altra parte l’articolo 3 della nostra costituzione rappresenta perfettamente la giusta sintesi del significato della libertà all’interno di uno Stato e di una Società. Laddove la libertà formale e sostanziale si incontrano si ricava lo spazio per l’individuo-uomo, per un individuo complesso che in questo modo può avvicinarsi sempre più alla definizione di persona.

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About Graziella Moschella

Pseudo giornalista per passione, libera pensatrice per professione. Il mio motto è: "There is a stubbornness about me that never can bear to be frightened at the will of others. My courage always rises at every attempt to intimidate me."