Nowhere Boy è un film biografico, incentrato esclusivamente sull’adolescenza di John Lennon. è tratto dal libro “Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon” scritto appunto dalla sorellastra del chitarrista, cantante, compositore e artista inglese. Narra in modo fedele i primi passi di Lennon nella musica, e il rapporto di questo con le prime due donne della sua vita: la zia, Mimi Smith, e la madre, Julia Lennon. L’animo tormentato dell’artista (che vede lo zio morirgli davanti all’inizio della pellicola) fa da sfondo alla sua insoddisfazione per la scuola e nel rapporto con la zia,con cui vive, e che considera troppo severa, bloccandolo nelle sue passioni. La conoscenza della rinsavita madre (a cui era stato strappato da piccolo a causa della debolezza psicologica di lei) lo porta a giornate di divertimento, a lasciare la scuola e a cominciare a suonare il banjo (per poi passare alla chitarra) sulle orme del fenomeno Elvis. Bellissima la sequenza del giovane Lennon che impara a suonare la chitarra: lui tranquillo che strimpella ed intorno a lui il mondo che corre veloce. John viene subito notato in un concerto scolastico da un giovanissimo Paul McCartney (Thomas Sangster, che per interpretarlo ha dovuto imparare a suonare anche con la mano sinistra), e in seguito da un altrettanto acerbo George Harrison, con i quali formerà i Quarrymen, gruppo da cui nasceranno in seguito The Beatles.
Facile a dirsi i Quarrymen hanno un buon successo ed il duo John-Paul fa faville anche con le ragazze. Toccante la scena successiva alla morte di Julia Lennon (investita da un’auto), in cui uno scosso John si reca con la band a registrare uno dei primi pezzi della band, “In Spite Of All The Danger”. È qui che il ragazzo di Liverpool mette la testa a posto e si concentra sul lavoro; il suo carattere da ribelle intrattabile da strada lascia il posto ad un animo più riflessivo. Tornando alla musica, la colonna sonora è imperdibile per gli amanti della musica pre-Beatles anni 50. È incluso nella soundtrack anche qualche brano di Lennon, i cui diritti sono stati negoziati dai produttori direttamente con Yoko Ono.
Molti sono i particolari che mi hanno colpito: dai disegni (più schizzi) adolescenziali di Lennon, presenti in molti suoi diari pubblicati nel mondo, al distratto John che passa davanti all’orfanotrofio “Strawberry Fields”,che darà ispirazione a una delle più grandi canzoni di sempre. Ma soprattutto, la scena d’apertura del film: accordo iniziale di “A Hard Day’s Night (che richiama al film omonimo in cui il gruppo di Liverpool scappa dalle fans in delirio) per introdurre una sequenza onirica molto molto bella e significativa. Lavoro davvero imperdibile nel genere del film biografico.




