Alla fine Dilma Rousseff ce l’ha fatta; é diventata la prima donna presidente del Brasile. La candidata del Partido dos Trabalhadores si é aggiudicata la vittoria al ballottaggio ottenendo il 55% dei voti e sconfiggendo il socialdemocratico Serra fermatosi al 45%.
L’esito delle urne ha in parte rispecchiato gli exit poll e i sondaggi dei giorni precedenti che davano per favorita la vittoria della delfina di Lula con uno scarto di circa 10% dal suo avversario. Le elezioni hanno rilevato un astensione record. Secondo i numeri del Tribunale Superiore Elettorale l’astensione ha superato il 21%; “un dato prevedibile in quanto tendenzialmente nei ballottaggi si verifica sempre un calo del numero di elettori, quest’anno dovuto anche alla festività del primo Novembre” ha commentato Ricardo Lewandowski, Presidente del Tribunale.
La chiusura della campagna elettorale dei due candidati presidenziali si era chiusa nello stato di Minas Gerais.
La Rousseff nel suo comizio finale aveva varie volte citato il presidente uscente. “Non c’è nessuno in questo paese che mi separerà da Lula, manterrò una stretta relazione con lui e sarà sempre un importante punto di riferimento per il governo” ha così affermato, emozionata, la candidata del PT, parlando come se già fosse stata eletta.
José Serra, invece aveva concluso la sua campagna elettorale accanto al governatore rieletto di Minas Gerais, Antonio Anastasia e all’ex governatore Aécio Neves. Il candidato del PSDB ha sottolineato che in caso di vittoria non avrebbe discriminato nessun avversario politico.
La neo presidente ha ricevuto telefonate di felicitazioni dai vari capi di Stato sudamericani tra i quali Calderón (Messico), Piñera (Cile) e Mujica (Uruguay). Alla Rousseff sono giunti anche i messaggi dalla presidente argentina Kirchner e dal leader venezuelano Chavez.
Barack Obama ha espresso le sue felicitazioni e ha esortato i due paesi a continuare la loro collaborazione negli ambiti della politica internazionale e della politica energetica.
Anche il presidente francese Sarkozy ha assicurato la completa disposizione nel proseguire i rapporti commerciali con il paese sudamericano.
Messaggi di felicitazioni sono arrivati anche dall’Iran; Ahmadinejad si é congratulato con la Rousseff e ha sperato nella continuazione dei rapporti tra i due paesi, soprattutto dopo che il Brasile aveva presentato una proposta di accordo, insieme alla Turchia, per la risoluzione della controversia circa il programma nucleare dell’Iran
Davanti alla Rousseff si presenta ora “una nuova tappa per la democrazia brasiliana”. Dovrà saper gestire il post-Lula e rivolgendosi agli elettori li ha così ringraziati: “Converserò con tutti i brasiliani, senza eccezione. Il mio compromesso é quello di governare per tutti.”





