BRASILE: VERSO IL BALLOTTAGGIO

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile non é bastato. Nessun candidato ha raggiunto il 50% dei voti più uno sufficienti per vincere.

Come previsto Dilma Rousseff é stata la candidata più votata raggiungendo il 47% delle preferenze. Nonostante si sia vista sfumare la possibilità di essere eletta la prima donna presidente del paese, la Rousseff ha così commentato il risultato delle elezioni: “Affronterò il ballottaggio con forza ed energia, avrò l’opportunità di spiegare nel dettaglio il mio programma e i miei progetti per eliminare la povertà e sviluppare il paese”

La Rousseff se la dovrà vedere il prossimo 31 ottobre con José Serra, candidato socialdemocratico che ha ottenuto circa il 33% dei voti.

Il mancato raggiungimento del quorum, da parte della Rousseff é probabilmente dovuto anche al buon risultato che Marina Silva, del Partito Verde ha ottenuto. Difatti la leader ecologista ha sfiorato il 20% dei voti superando così le previsioni dei sondaggi. Solo nel Distrito Federal dove si trova la capitale, Brasilia, la Silva ha ottenuto più voti rispetto ai suoi avversari.

La distribuzione geografica dei voti nei vari stati ha rispecchiato le previsioni pre-elettorali. La Rousseff ha avuto la maggioranza negli stati del nord e nord-est, compresi quelli di Minas Gerais e Rio de Janeiro. Hanno retto gli stati meridionali, considerati da sempre la roccaforte dei socialdemocratici dove Serra é stato il candidato più votato.

É ora scattata la corsa alle alleanze e gli occhi sono puntati sulla Silva che sarà l’ago della bilancia; grazie al secondo turno, Serra ha una chance per non ripetere la sconfitta del 2002; sono già in atto le trattative tra i due leader di partito. In questo modo le politiche ambientali e il progetto di fare del Brasile un esempio di economia verde entrerebbe a fare parte delle discussioni politiche.

La strada per la vittoria di Dilma Rousseff é in salita. La rottura dei mesi scorsi nel Partito dei Lavoratori (PT) tra la Rousseff e la Silva ha influito negativamente ed ha spostato parte dell’elettorato a votare per il Partito Verde. I media indicano la Silva come “la spina nel fianco” della Rousseff.

Tra le curiosità della tornata elettorale il deputato più votato é un pagliaccio, un popolarissimo comico televisivo. Tiririca, questo il suo nome, ha ottenuto più di 1 milione e 200 mila voti. In base alla legge brasiliana il surplus di consensi raccolto da lui può far eleggere altri 3 esponenti della coalizione di governo. Il suo slogan é particolare e alquanto provocatorio: “Meglio un deputato vestito da pagliaccio che dei pagliacci vestiti da deputati”.

La notorietà ha favorito anche gli ex calciatori Romario e Bebeto, eletti rispettivamente deputato federale per il Partido Socialista Brasiliero e deputato dell’assemblea di Rio de Janeiro per il Partido Democratico Laborista.

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