La Nigeria e’ pronta al voto

Con una missione di osservatori UE operativa da aprile, la Nigeria si prepara alle prossime consultazioni elettorali che riguarderanno l’Assemblea Nazionale (2 aprile), la Presidenza (9 aprile) e la State House/Governor (16 aprile).La missione dell’UE sarà composta da 120 osservatori sul campo: 52 esperti entro la fine di marzo, seguito da un gruppo di 60 osservatori con minore esperienza alla fine del mese.
Capo osservatore è stato nominato il parlamentare europeo Aloyz Paterle. È stato primo ministro e ministro degli esteri in Slovenia. Come parlamentare europeo, Peterle è un membro della commissione affari esteri.
Attualmente in visita ad Abuja, valuterà tanto i preparativi quanto la campagna elettorale in tutto il paese, le votazioni, lo spoglio dei risultati per ogni tornata elettorale e per il periodo post-elettorale.
Questa delegazione svolgerà un lavoro di coordinamento fondamentale per la Nigeria. Diversi, infatti, sono gli elementi che destano preoccupazione: la mancanza di programmi politici dei candidati (che vengono votati prevalentemente su base etnico-religiosa), la violenza durante tutto il processo elettorale e l’esistenza di accordi che prevedono l’alternanza alla guida nazionale, ogni due mandati, tra un presidente di religione cristiana e uno musulmano (e il rispettivo vice-presidente dell’altra confessione religiosa).
Gli scontri a carettere etnico-religioso, che si ripetono oramai dal 2000, sono dovuti alla quasi simmetrica distribuzione del culto religioso cristiano e musulmano nella popolazione.
Se però i cristiani sono considerati nativi, i musulmani vengono trattati alla stregua di coloni ed è loro interdetto l’accesso a determinate posizioni governative o all’istruzione gratuita.
Se a questo aggiungiamo che i politici locali basano la propria campagna elettorale sulle differenze etniche e religiose, il “gioco” è fatto. Nell’ultima settimana già si contano più di 15 vittime.
Fatti che stridono con le dichiarazioni di Catherine Ashton, alto rappresentante della UE per gli affari esteri e la sicurezza, che ha detto: “La Nigeria ha l’opportunità di dimostrarsi leader nella trasformazione democratica dell’Africa occidentale e non solo. L’invito che abbiamo ricevuto per osservare le elezioni evidenzia la buona volontà del governo nigeriano nel garantire che le consultazioni del 2011 si svolgano nel rispetto degli standard internazionali.[…]”
Secondo alcune statistiche preliminari, il presidente in carica, Goodluck Jonathan, (cristiano e appartenente al People’s Democracy Party, Pdp) sarebbe al momento il candidato favorito.

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